2 – CONTRIBUTO CRITICO

Commento al sito

Un affettuoso saluto da un suo ammiratore ed estimatore, che ovviamente
non conosce. Ho scoperto casualmente i suoi lavori su internet e devo
dirle che mi affascinano.
Brava, brava, brava e complimenti!

danilo annoni

14 Gennaio 2015

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COMMENTO al sito

Marney Ward SFCA

Acquerellista canadese   ha scritto:

“Beautiful work Marisa, very uplifting and peaceful, I love the mood you establish in your paintings”

agosto  2013

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COMMENTO  al sito

 

……….. Il senso di quiete che traspare dai suoi lavori è profondo, intenso. La perizia, poi, nell’eseguirli è veramente lodevole. Hanno inoltre un pregio grande e raro: sono immediatamente leggibili ed indagabili.
E’ quello che penso.

Vittorio Petito pittore

agosto 2011

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Trasparenti  emozioni

di  Maria Grazia Morganti

 In questi acquerelli Marisa Faccani esibisce una riconoscibile cifra espressiva che, di volta in volta, aderisce al puro dato visivo, alla attenta riproduzione di luoghi e situazioni, oppure si abbandona ad una rivisitazione lirica della natura, colta nei suoi passaggi stagionali, capace di fare echeggiare in sintonia la sensibilità dello spettatore.

 Allora il colore, del tutto arbitrario, si sgancia da ogni naturalismo, per diventare puro veicolo emozionale, affidato com’è ai delicati passaggi tonali di queste atmosfere soffuse.

La raggiunta padronanza della tecnica le permette ora di abbandonare la policromia per cimentarsi talvolta anche nei monocromi, in cui traspare un sentimento della natura depurato da ogni eccesso di realismo e si realizza consapevolmente il passaggio dalla pittura della realtà alla pittura della memoria.

Faenza, Giugno 2011

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Paesaggi dell’anima

di Santa  Cortesi

  Mentre scrivo queste note ho ancora negli occhi, nella mente e nel cuore ” una personale tutta per me ” degli acquerelli di Marisa Faccani che   ho visitato con vera gioia nella sua abitazione e studio .

 Da quattro anni vive una vera rinascita dopo il senso di smarrimento e di vuoto da …pensionamento  grazie alla ripresa di una dimensione artistica, individuata nella scelta congeniale dell’acquerello, forse sopita ma mai completamente abbandonata dopo l’eccellenza nel disegno dimostrata sin dal liceo scientifico nella quale però non aveva riposto una fiducia così piena da intraprendere studi artistici, ma, si sa , la vita descrive spesso curve inattese…..

 E’ una ricerca di bellezza e di armonia affidata alla tecnica romantica e ardua dell’acquarello che con “niente” (colori trasparenti stemperati in acqua su carta) ma con un sicuro governo di emozioni, mente e mano, crea atmosfere felicemente evocate, ricche di delicato lirismo e salva nelle loro risonanze e vibrazioni visioni, balenii di bellezza altrimenti perduti.

 La guida un amore appassionato per la natura che si traduce in un lavoro serio che nulla ha di hobbistico: sui luoghi di una vicina geografia prediletta (i paesaggi amati sono sempre anche paesaggi dell’anima) che spazia dalle colline alle valli, al delta del Po e che include anche il paesaggio urbano e non trascura quei tesori di fragile vita colorata che sono i fiori, Marisa sceglie inquadrature di cui conserva scatti fotografici che, oltre memoria e sentimento, sono la traccia per l’elaborazione in studio, soggettivamente  ricreata fuori del vedutismo per quanto serbi piena leggibilità.

 La felicità del taglio compositivo, dello scorcio, la resa di luci e del loro controcanto di ombre, la tavolozza ricca che sfuma terre di Siena e ocre e gialli o rosati nella resa di intonaco o pietra, smaterializzati in luce, che modula le infinite varietà di verdi e di azzurri sino al turchese intenso del cielo e del mare, che accende luminosi gialli autunnali e primaverili, o ricama stradette di grigio-bianco a evocare le ombre delle piante ai bordi, costituiscono la felice qualità di un lavoro creativo realizzato fra le pause necessarie dell’esecuzione, l’attesa paziente dell’asciugatura dei colori…sino all’esito di un terso nitore che sa trasparenza e levità.

 Si riscontra nel percorso di Marisa, oltre a una crescente sicurezza via via più scaltrita, una tendenza ad abbandonarsi a forme dai contorni irregolari a macchia rispetto alle rigorose geometrie di altre composizioni, e ciuffi e cespugli spettinati della vegetazione o minuscole orchidee di un ramo  o steli sottili di ginestrino paiono indici di un impressionismo più rapido e suggestivo verso il sogno di felici effetti di dissolvenza.

 Gli acquarelli di Marisa, nella fresca leggerezza e delicatezza che li connotano, prediligono il piccolo formato, ma ci sono esempi anche di proporzioni maggiori, eppure anche nei più piccoli si avverte il respiro grande della natura e dell’anima di chi sa coglierne la bellezza in tensione e in ascolto.

Esporsi significa superare un personale riserbo, avere il coraggio di uscire allo scoperto, ascoltare anche indicazioni e consigli con la necessaria umiltà, il che Marisa va facendo con una intensa  presenza espositiva in personali e collettive, e la partecipazione a concorsi ottenendo apprezzamenti e consensi che sono un prezioso valore aggiunto alla gioia impegnativa del creare.

 Vedo nella ricerca di Marisa il distillato esistenziale e pittorico di un’artista colta e sensibilissima nell’avvenuto recupero di un’ascendenza romantica evidente nelle scelte stilistiche e nella tecnica stessa dell’acquarello, ove il paesaggio familiare si fa visione e la pittrice guida anche noi  a percepirne con maggiore intensità la bellezza e il mistero, nell’attesa di senso e verità  che interpreta con delicate modulazioni di luce in rarefatte atmosfere, nell’accendersi di cromie rivelatrici delle stagioni, colte nell’ora in cui le cose paiono più vicine a tradire il loro intimo segreto.Lo svelarsi silenzioso della natura in sospeso stupore nel finissimo sfumarsi di luce e colore è la qualità alta di una resa di luoghi cari in comunione con il cosmo di cui gli spazi scelti, colline, valli, fiumi e mare della familiare geografia dove si vive, divengono simbolo e sintesi.

Così nasce e si svolge il rarefatto racconto di Marisa Faccani, vera sequenza di poesia per immagini, intessuto più con la forza smisurata del sussurro che con la debolezza scomposta del grido.

E l’opera riflette pienamente e rivela la donna nella sua cifra riservata: così dipinge, così vive.

 Faenza , Maggio 2009

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Prof. Alfonso Piancastelli 

 La strada intrapresa da Marisa Faccani è una delle più difficili e piena di ostacoli che un pittore possa scegliere; ma proprio nell’avvertire un preciso imperativo e nel non tirarsi indietro verso più facili e comode soluzioni , si può riconoscere spesso, l’animo di un artista.

E’  l’impegno , la tenacia profonda e voluta strenuamente, quella aspirazione verso il meglio per andare sempre più avanti e in alto, incurante delle cadute, pur di riuscire a strappare qualcosa di nuovo alla natura e fissare un lampo di bellezza.

Questa è Marisa Faccani.

Una pittura seria e levigata , espressa in toni di intensità delicata che rifugge dalle polemiche che dilaniano il mondo contemporaneo delle arti figurative e che preferisce rifugiarsi nel suo mondo poetico ispirato alla natura.

Sono paesaggi di colline, di montagne, di campagne dove i colori usati si legano fra loro, sono paesaggi puliti e lirici e il sensibile animo femminile di Marisa Faccani sa immergerli in una atmosfera suggestiva, silenziosamente suggestiva.

Faenza ,   settembre  2007

2 risposte a 2 – CONTRIBUTO CRITICO

  1. Anna Casadio scrive:

    Mentre mi gusto un caffè al bar Verdi di Imola, scorgo sulle pareti delicati acquerelli che mi evocano luoghi visitati in una memoria lontana, tenera, che sa di casa, di affetti … poi l’autrice :Marisa Faccani. Rivedo una ragazza bruna dallo sguardo intelligente e aperto, appassionata di matematica che abitava,come me, a porta imolese nei pressi del Tondo. Faenza, le mie radici. Sei tu quella Marisa che io ricordo? A quei tempi io abitavo in corso Mazzini 118 dove i miei genitori gestivano un alimentari. Questa mail semplicemente per dirti che i tuoi acquerelli mi hanno trasmesso emozioni e vibrazioni positive. Grazie di cuore. Anna Casadio

  2. stefano scrive:

    Marisa cara, sei passata da un livello semi-infantile degli anni 2006-7, ad un livello mondiale di questi ultimi anni, dove arriverai in futuro se continui così? e speriamo che arriverai dove arriverai dipingendo Roma a Venezia

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